Dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2025, le imprese possono accedere a un credito d’imposta per investimenti in beni strumentali, finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e alla transizione digitale.
Cosa finanzia?
- Beni materiali e immateriali nuovi e interconnessi (Allegati A e B – Legge 232/2016)
- Impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili (escluso biomasse)
- Sistemi di stoccaggio dell’energia prodotta
- Formazione del personale (fino al 10% dell’investimento, max 300.000 €)
Aliquote di incentivo
L’aliquota del credito d’imposta varia dal 35% al 45% per gli investimenti fino a 10 milioni di euro, e dal 5% al 15% per le quote di investimento sopra ai 10 milioni di euro in base alla riduzione dei consumi energetici raggiunta.
Quote di |
Riduzione dei consumi energetici |
Credito d’imposta |
Fino a 10 milioni di euro | Struttura produttiva: 3-6% – Processo: 5-10% | 35% |
Struttura produttiva: 6-10% – Processo: 10-15% | 40% | |
Struttura produttiva: oltre 10% – Processo: oltre 15% | 45% | |
Oltre 10 milioni e fino al limite max di 50 milioni | Struttura produttiva: 3-6% – Processo: 5-10% | 5% |
Struttura produttiva: 6-10% – Processo: 10-15% | 10% | |
Struttura produttiva: oltre 10% – Processo: oltre 15% | 15% |
Come ottenere l’incentivo?
L’iter di accesso prevede tre fasi, con comunicazioni obbligatorie al Gestore dei Servizi Energetici (GSE):
- Comunicazione preventiva, con certificazione ex ante della riduzione dei consumi energetici
- Comunicazione di avanzamento, entro 30 giorni dalla prenotazione, con evidenza di fatture e acconto minimo del 20%
- Comunicazione di completamento, entro il 28 febbraio 2026, con certificazione ex post della realizzazione dell’investimento
Utilizzo del credito d’imposta
- Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite il modello F24, presentato telematicamente all’Agenzia delle Entrate con il codice tributo 7072
- È utilizzabile in una o più quote entro il 31 dicembre 2025
- L’eventuale credito non utilizzato al 31 dicembre 2025 potrà essere riportato in avanti e utilizzato in 5 quote annuali di pari importo
- La compensazione è possibile solo dopo che il GSE ha trasmesso all’Agenzia delle Entrate l’elenco dei beneficiari e l’importo spettante, con un’attesa minima di 5 giorni
Maggiorazione per moduli fotovoltaici ad alta efficienza
Per gli impianti fotovoltaici che utilizzano moduli ad alta efficienza prodotti nell’Unione Europea, è prevista una maggiorazione della base di calcolo:
- 130% per moduli con efficienza ≥ 21,5%
- 140% per moduli con celle con efficienza ≥ 23,5%
- 150% per moduli con celle bifacciali ad eterogiunzione di silicio o tandem con efficienza ≥ 24%
Chi può accedere?
Tutte le imprese con sede in Italia, escluse quelle in stato di liquidazione o soggette a sanzioni interdittive.
Cumulo con altre agevolazioni
Il credito non è cumulabile con il bonus Transizione 4.0, ma può essere combinato con:
- Credito d’imposta ZES unica per il Mezzogiorno
- Credito d’imposta per la Zona Logistica Semplificata (ZLS)
- Ulteriori agevolazioni europee, purché non si superi il costo sostenuto
Contattaci per cogliere questa opportunità.